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Un secolo di sport universitario, al Cus Pisa la presentazione del libro

Dal Presidente Pizzanelli una suggestione: “La Pisa-Pavia diventi un derby toscano”

Un secolo di sport universitario ripercorso nel volume “Sport universitario: un’idea in movimento da 100 anni”, curato da Antonio Dima, Roberto Fabbricini, Antonio Lombardo e Valter Rosso e presentato al CUS Pisa.
Il libro racconta l’evoluzione dello sport accademico: dalle prime Universiadi del 1922, alla nascita dei CUS nel dopoguerra, fino alla recente fondazione della Federazione nazionale dei Centri Sportivi Universitari e alla figura dello studente-atleta.

All’evento sono intervenuti l’assessora allo sport Frida Scarpa, il prof. Marco Macchia per l’Università di Pisa, esponenti dell’associazionismo locale e il presidente di Federcusi Antonio Dima, che ha illustrato la ricerca storica alla base del volume.

Il Presidente del CUS Pisa ha infine donato a Dima una copia dell’attestato originale di partecipazione alle prime Olimpiadi Universitarie italiane dell’atleta pisano Angiolo Adorni Braccesi, documento messo a disposizione da Nicoletta Ciangherotti.

L’incontro ha visto anche la partecipazione dei giornalisti Antonio Scuglia (Il Tirreno) e Michele Bufalino (La Nazione), che hanno portato sul tavolo della discussione alcuni temi di grande attualità per lo sport universitario. Tra questi, la necessità di una regolamentazione uniforme a livello nazionale per la promozione della dual career, oggi ancora ostacolata da una scarsa cultura sportiva e da un quadro regolatorio disomogeneo, ma anche l’idea di estendere la figura dello studente atleta alla scuola secondaria. 

Da parte del Presidente del Cus Pisa Giuliano Pizzanelli infine è giunta una suggestione sulla storica regata universitaria Pisa-Pavia, una delle più antiche gare di canottaggio d’Europa, purtroppo ormai ferma da cinque anni. «Pensiamo a un derby toscano con Firenze», ha detto Pizzanelli. «Un evento capace di innovare la tradizione e contemporaneamente realizzare una vera gara, più che una sola esibizione. L’Arno ci sembra il palcoscenico perfetto per questa gara».  

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